La Psicologia di Jung e il Buddhismo Tibetano

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Prendendo in esame i vari e fondamentali concetti e metodi di ambedue i sistemi, l’autrice ci rivela che, sebbene vi siano notevoli differenze, entrambi si occupano a fondo di ciò che Jung ha definito ‘ lo straordinario esperimento di prendere coscienza di sé ‘ che ci permette di colmare efficacemente il divario tra i nostri più profondi desideri di appagamento spirituale e le necessità della vita ordinaria. Si tratta appunto di sentieri che portano al cuore, in occidente e in oriente…

 

Indice

Jung e l’Oriente

La Scienza Interiore del Buddha 

 

Il Buddhismo

Il Buddhismo Tibetano Vajrayana, il Buddhismo Tantrico

 

C. G. Jung

L’Inconscio Collettivo

Gli Archetipi

Il Sé

L’Individuazione

L’Alchimia

La Sincronicità

 

I Metodi della Psicologia di Jung e del Buddhismo Tibetano

La Cura delle Anime

L’Emancipazione dalla Sofferenza

L’Amico Spirituale e l’Analista

 

I Simboli Archetipici : Tantra e Jung 

Il Libro Tibetano dei Morti

Il Mandala

 

Il Buddhismo Tantrico e Jung : Connessioni, Analogie e Differenze

La Coscienza e l’Inconscio

La Trasformazione Spirituale

L’Unione degli Opposti

La Via di Mezzo e il Madhyamika

Ego e Non – Ego

La Sofferenza e i Metodi di Guarigione

La Redenzione di Dio

Il Pensiero di Jung sulle Tradizioni Orientali

I Pericoli

Le Questioni Etiche

 

Conclusione 

Appendice 

 

 

 

Categoria:

Descrizione

I sentieri che portano al cuore, in occidente e in oriente. In La Psicologia di Jung e il Buddhismo Tibetano, Radmila Moacanin mette a confronto una antica disciplina spirituale dell’oriente con un sistema psicologico dell’occidente contemporaneo.